Un nuovo indirizzo per questo blog

Dal 2019 questo blog ha riportato la collaborazione del CESVAM con la Sezione UNUCI di Spoleto. Con la presidenza del Gen Di Spirito la Sezione ha adottato un indirizzo di ampio respiro che si sovrappone a molti indirizzi del CESVAM stesso. pertanto si è deciso di restringere i temi del blog al settore delle Informazioni in senso più ampio possibile, e quindi all'Intelligence in tutti i suoi aspetti con note anche sui Servizi Segreti come storia, funzioni, ordinamenti. Questo per un contributo alla cultura della Sicurezza, aspetto essenziale del nostro vivere collettivo

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Contro tutti e tutto. I soldati Italiani nei Balcani nel 1943

Il Volume "La Divisione "Perugia" Dalla Tragedia all'Oblio" è disponibile in tutte le librerie. ISBN 886134305-8, Roma, 2010, Euro 20,00 pag. 329.



Ordini: ordini@nuovacultura.it, http://www.nuovacultura.it/ Collana storia in laboratorio;

Un Triste destino per la Divisione "Perugia"

Un Triste destino per la Divisione "Perugia"
La Divisione "Perugia" avrebbe avuto miglior sorte se Informazioni ed Intelligence avessero trovato più ascolto presso i Comandi Superiori

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martedì 30 dicembre 2025

Tesi di Laurea Luigi di Lorenzo Spionaggio e controspionaggio durante la prima guerra mondiale Premessa

 SPIONAGGIO E CONTROSPIONAGGIO DURANTE LA PRIMA GUERRA MONDIALE

Analisi e considerazioni


INDICE

Premessa pag. 2

Introduzione pag. 3

  1. Intelligence italiana durante la Grande Guerra pag. 5

  2. Il triangolo “segreto”

  1. Papa Benedetto XV e lo Stato Italiano pag. 10

  2. Attacco al cuore dei servizi austroungarici pag. 15



  1. I primi paracadutisti pag. 18

  2. Metodologia pag. 24

Conclusioni pag. 26

BIBLIOGRAFIA e SITOGRAFIA pag. 28



PREMESSA

Il mio intento in questa tesi è quello di capire e far capire le metodologie con le quali i servizi d’informazione, delle potenze mondiali, Italia e Impero Austro-ungarico, agli inizi del novecento, operavano in “incognito” per portare a proprio favore le sorti della guerra, proteggendo i propri interesse nazionali. Uomini e donne aventi diverse abilità, capacità, maestrie e con scarse conoscenze nel settore, venivano utilizzati come pedine spionistiche per carpire più informazioni possibili dai nemici o addirittura progettare e mettere a segno attentati contro gli obiettivi sensibili del nemico, al fine di indebolirlo. La materia è così vasta da richiedere moltissimo tempo per essere trattata nella sua interezza. Ho pensato allora di svilupparla nel seguente modo descrivendo alcuni episodi, non conosciuti a tutti, ma che in qualche modo hanno influenzato le sorti italiane nel primo conflitto mondiale.

La tesi si divide in quattro capitoli:

Il primo capitolo riguarda il Servizio d‘Informazione dell’Esercito Italiano, la sua evoluzione e i rapporti con gli altri uffici del Comando Supremo.

Il secondo capitolo riguarda due episodi nei quali si sono resi protagonisti: Vaticano, Italia; Impero Austro-ungarico. Un triangolo “segreto” dato che ci fu una vera e propria guerra tra i diversi apparati di intelligence. Il caso Gerlach, cappellano e maggiordomo segreto di Papa Benedetto XV nonché spia dell’Impero Austro-ungarico, peggiorò le già deboli relazioni tra la Santa Sede e lo Stato Italiano. Condannato all’ergastolo in contumacia, poiché ritenuto responsabile di aver passato informazioni italiane ai servizi segreti austriaci e di aver causato l’affondamento delle due corazzate italiane, riuscì a fuggire all’arresto. A seguito di questo caso ci fu il “colpo di Zurigo”, ardita azione compiuta dai servizi segreti italiani che permise di individuare e neutralizzare la centrale dello spionaggio austro-ungarico.

Il terzo capitolo riguarda il reclutamento da parte del Servizio Informazioni, dalle file dell’esercito, del Tenente Tandura, primo paracadutista militare, aviolanciato oltre le linee nemiche per acquisire informazioni sulle truppe austriache in virtù della cruciale battaglia di Vittorio Veneto che sancì il primo passo alla vittoria italiana nella prima guerra mondiale.

Il quarto capitolo, infine, riguarda la metodologia con la quale sono stati messi in atto i vari episodi rappresentati nei capitoli precedenti.

La tesi è consultabile, previa autorizzazione dell'Autore, presso la Emeroteca del CESVAM



sabato 20 dicembre 2025

Aree di Tensione attorno alla Cina

 


Fonte  LIMES  Rivista Italiana di geopolitica

 Novembre 2024

mercoledì 10 dicembre 2025

Tesi di laurea Master Dott. Michele Guarasci. Premessa

 

Cyberwar: la nuovadimensione della guerra ibrida

ANNO ACCADEMICO 2023/2024

INDICE

Premessa

Introduzione

Cap. 1: Il concetto di guerra

    1. La definizione di guerra

    2. Dimensioni e tipologie della guerra

    3. L’evoluzione del fenomeno

      1. L’asimmetria

      2. La guerra ibrida

Cap. 2: La quinta dimensione della guerra

    1. La guerra cibernetica

    2. L’evoluzione tecnologica e l’uso militare del cyber spazio

    3. La struttura italiana

    4. Le misure di contrasto

Conclusioni

Bibliografia

Sitografia





Premessa

Nel corso della storia abbiamo assistito a cambiamenti significativi dei tratti distintivi e delle modalità tipiche della guerra, mutamenti che sono divenuti ancora più incisivi negli ultimi trent’anni arrivando a cambiarne radicalmente le dinamiche.

La domanda da porsi quando si analizza questa più recente e significativa evoluzione è: come è cambiata la guerra?

Il primo elemento che viene in rilievo è che essa ha smesso di essere una questione di soldati e di campi di battaglia, o quantomeno li ha relegati in secondo piano, e si è spostata tra la gente, ha mutato ovvero la sua natura simmetrica, Stato contro Stato, esercito contro esercito, in una più fluida e sfuggente. È nato così il c.d. conflitto asimmetrico, che ha visto trasformarsi in campi di battaglia le strade, le case, i luoghi della nostra quotidianità.

Di più, come hanno annotato i colonnelli cinesi Qiao Liang e Wang Xiangsui nella loro opera di rilettura dell’“Arte della guerra” del maestro Sun Tzu, i nuovi conflitti sono divenuti totali, appunto “Guerre senza limiti” come ben suggerisce il titolo del loro lavoro.

Secondo questa nuova chiave di lettura la guerra finisce per coinvolgere ogni aspetto della vita, si combatte con operazioni di disinformazione condotte attraverso le piattaforme dei social media, con l’intossicazione delle notizie veicolate da una stampa sempre più manipolata, con il sistematico e massiccio furto di dati sensibili realizzato in azioni di pirateria informatica, con la diffusione di spyware e ransomware nella rete internet, a cui si affiancano operazioni di spionaggio e guerra più tradizionali realizzate dai forze e servizi speciali di Stati ma anche di gruppi ed entità sempre meno definite, che spesso si sovrappongono fra loro, divenendo indistinguibili nella “nebbia di guerra”.

Nel nuovo ordine mondiale, nel quale stanno crescendo nazionalismi e competizione geopolitica, il futuro obiettivo sarà quello di assicurarsi il controllo delle risorse, rendendo l’innovazione tecnologica lo strumento necessario per assicurarsi la vittoria. Del resto, l’avvento del digitale, cui si sta affiancando lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, ha già cambiato il volto dei conflitti; gli attacchi cyber contro le infrastrutture critiche di un paese, capaci di paralizzarne la vita e le attività, di rispedirlo indietro di un secolo, forse più efficacemente di un attacco nucleare, stanno divenendo rapidamente le armi attraverso cui attuare complesse strategie di supremazia e controllo d’area.

Nelle pagine a seguire vedremo come a partire dal 1989, con la caduta del muro di Berlino e la fine della guerra fredda, la rivoluzione informatica, nata dalla liberalizzazione delle tecnologie, abbia influenzato il panorama globale della sicurezza e della difesa, modificandone politiche, dottrine e strategie.